L’errore che tutti ricordano – e le previsioni che nessuno ricorda più
La memoria selettiva del pubblico
Marzo 1995. La Ruota della Fortuna è nel pieno del suo successo. In una delle puntate più memorabili della storia del quiz, il signor Giancarlo Pelosini da Rosignano Solvay, campione imbattuto per cinque puntate, si trova davanti al suo ultimo enigma.
Ha già vinto due crociere, un montepremi di oltre 51 milioni di lire e il pubblico lo conosce come il concorrente più preparato del momento.
Poi accade l’imponderabile: la risposta finale — quella che tutti ricordano.
Un errore clamoroso, diventato virale prima ancora che esistesse Internet.
In pochi minuti, tutti dimenticarono le sue vittorie e ricordarono solo la gaffe.
Quando il mercato fa lo stesso
Chi opera sui mercati lo sa bene: puoi individuare dieci trend di fila, puoi anticipare la rotazione settoriale, o perfino prevedere un top ciclico con precisione chirurgica.
Ma basta una sola previsione sbagliata, e tutto il resto scompare.
La memoria del pubblico — come quella dei trader — è selettiva.
Ricorda l’errore, non la costanza.
Esalta la gaffe, non la disciplina.
È il paradosso dell’analista moderno: essere valutato non sulla media delle performance, ma sull’ultimo errore visibile.
In poche parole, se fai bene è la norma, se sbagli sei un fuffaguru per non dire di peggio. Poco importano gli anni di studio che hanno portato a ragionamenti logici oltre aggiunti al coraggio di metterci la faccia con proprie analisi … non contano nulla e non sono visibili a nessuno.
Oggi tocca a noi: Il Nasdaq
Oggi mettiamoci anche noi nei panni del signor Giancarlo.
Proviamo a girare la ruota dei mercati e a leggere lo scenario attuale del Nasdaq — consapevoli che potremmo essere ricordati solo per questa analisi, giusta o sbagliata che sia.
Dopo una lunga fase rialzista alimentata dai tagli dei tassi e dal ritorno di liquidità, il principale indice americano si trova su livelli chiave di estensione di onda 3 secolare di Elliott.
Le condizioni sono mature per una correzione più profonda, anche se non ancora per un’inversione strutturale.
Gli oscillatori di momentum mostrano divergenze nette, mentre la volatilità implicita rimane insolitamente compressa.
Tutto ciò lascia pensare che il mercato stia preparando la prossima mossa ribassista.
Stavolta però cambiamo metodo di studio; vogliamo analizzare “i contenuti” dell’indice e cioè come si comportano le 7 big tecnologiche per comprendere lo stato di salute generale.
Ben si sa che al momento l’indice è sostenuto da queste aziende, va da se che studiando l’andamento di questi Ticker, conosciamo implicitamente anche il sentiment generale dell’indice Nasdaq e di riflesso dello SP500.
Abbiamo quindi creato un grafico sommando tutti i prezzi di queste 7 BIG e generandone una media. In pratica come se fosse un nuovo titolo composto da tutti queste aziende per poter applicare Elliott e l’analisi tecnica.
1. Struttura generale
prendendo in considerazione solo l’ultima parte del grafico secolare, con ripartenza dal minimo di ottobre 2022, il grafico mostra chiaramente un ciclo impulsivo a 5 onde.
La numerazione in blu (1)-(2)-(3)-(4)-(5) rappresenta il conteggio di grado maggiore, mentre in rosso è visibile il sotto-conteggio interno dell’ultima onda 5 (ossia le sue sotto-onde minori).
(1) – minimo del 2022 → primo impulso rialzista.
(2) – correzione profonda e regolare, tipica dopo un bear market.
(3) – onda più estesa, con pendenza marcata e trendline superiore rispettata fino a metà 2024.
(4) – consolidamento laterale, contenuto all’interno del canale.
(5) – in formazione attualmente (fine 2025).
2. Il canale rialzista
Il movimento è racchiuso all’interno di un canale ascendente:
la trendline inferiore (verde) unisce i minimi di onda (2) e (4),
la superiore (rossa) passa sopra i massimi di onda (3) e proietta il target massimo per (5).
Attualmente i prezzi sono ancora all’interno del canale, ma si nota un indebolimento del momentum nella parte alta.
3. Analisi interna dell’Onda 5
L’onda 5 (in rosso) presenta la classica struttura (1)-(2)-(3)-(4)-(5), ma la parte finale mostra già segnali di esaurimento:
Onda 3 interna completata a 4.164 punti (livello di Fibonacci 0,618 rispetto all’intero canale).
Onda 4 interna correttiva ancora in sviluppo.
Possibile estensione finale verso area 4.500–4.700 (parte alta del canale rosso).
Se il prezzo dovesse rompere verso il basso la trendline mediana (rossa tratteggiata), avremmo conferma di inizio di onda (A) di grado superiore, quindi l’avvio di una correzione multi-mensile ed allora il top è stato fatto e ci si attende solo un forte ritraccio.
4. Volumi e struttura di mercato
A destra, il Volume Profile mostra un forte supporto tra 3.000 e 3.200, coincidente con la base del canale verde.
Questa zona sarà chiave per testare se la struttura rimarrà bullish o se inizierà un ciclo correttivo.
5. Interpretazione operativa
Scenario principale (probabile):
Completamento di onda 5 entro fine 2025 – inizio 2026, con top finale in area 4.500–4.700.
Successiva correzione A–B–C che potrebbe riportare i prezzi sotto 3.000 nel 2026–2027.
Scenario alternativo (meno probabile ma possibile):
Onda 5 già completata a 4.164.
Già in corso un ciclo correttivo complesso (A–B–C) verso 2.800–2.600.
6. Sintesi finale
In sostanza, il grafico rappresenta l’apice del super-ciclo tecnologico post-2022.
Siamo molto probabilmente nella parte terminale dell’impulso e prossimi a una fase correttiva che, in termini di tempo e prezzo, potrebbe durare diversi trimestri.
Il parallelismo con gli anni 2021–2022 (top tech e rotazione settoriale) è evidente.
In termini di analogia ciclica, questa fase potrebbe corrispondere al picco dell’Onda 3 del ciclo di Benner e di Kondratiev, prima della discesa correttiva di medio periodo.
Giustamente abbiamo indicato i due scenari possibili; del resto il futuro non lo conosce nessuno e tentare la sorte non è cosa da vero trader. C’è però un aspetto che porta la bilancia a favore dello scenario rialzista: manca l’Euforia finale!!!
Da sempre è la caratteristica di fondo della fine del mercato rialzista … e ancora non l’abbiamo percepita. Solo quando tutti si dichiareranno rialzisti ed entreranno a mercato spavaldi allora potremo dire che il TOP di mercato è arrivato; al momento regna la disillusione (non la disperazione o l’incredulità), sentimento che caratterizza queste fasi lunghe di attesa prima di una ripartenza, l’ultima del ciclo.
Il rischio della “Gaffe di Giancarlo”
Se sbaglieremo, saremo ricordati per aver “girato male la ruota”.
Se avremo ragione, domani nessuno lo ricorderà: la ruota continuerà a girare, e il pubblico aspetterà il prossimo errore.
Ma forse è proprio questo il punto: accettare che il trading, come la vita, è una sequenza di successi silenziosi e di errori rumorosi.
E che la vera differenza la fa la capacità di rimanere lì, davanti alla ruota, pronti a giocare ancora.
Qui entra in gioco la cultura Finanziaria e la Finanza Comportamentale … un passaggio obbligato per chi vuole realmente affrontare i mercati finanziari con successo e permettersi quindi di poter contribuire con una critica costruttiva a quanto di buono ( e di meno buono) troviamo sul web in materia di analisi tecnica dei mercati finanziari.
Conclusione
Che tu sia un trader o un analista, la “Gaffe di Giancarlo” è un promemoria perfetto:
non conta tanto l’errore, quanto la capacità di continuare a girare la ruota.
Oggi la ruota dice attenzione ai massimi di mercato.
Domani, forse, avremo avuto ragione — o forse no.
Ma la nostra analisi, a differenza della gaffe, rimarrà scritta.
E’ proprio il caso di dirlo, nel bene e nel male : ALLEGRIA!!!