Nota bene | Disclaimer

WaveUP svolge esclusivamente attività di educazione e formazione finanziaria a carattere divulgativo e culturale.

Il fondatore opera quale Educatore Finanziario iscritto ad AIEF – Associazione Italiana Educatori Finanziari.
L’attività svolta non rientra tra i servizi di investimento riservati ai soggetti autorizzati ai sensi del D.Lgs. 58/1998 (TUF) ed è distinta dalle attività soggette alla vigilanza della CONSOB.

WaveUP non presta:
_ consulenza in materia di investimenti ai sensi dell’art. 1, comma 5-septies TUF;
_raccomandazioni personalizzate ai sensi della Direttiva 2014/65/UE (MiFID II);
_gestione di portafogli o intermediazione finanziaria;
_sollecitazione al pubblico risparmio;
_raccomandazioni di investimento ai sensi dell’art. 3 del Regolamento (UE) 596/2014 (MAR).

Tutti i contenuti pubblicati tramite sito web, corsi, blog, social network, canali Telegram, webinar, indicatori proprietari e strumenti software sono di carattere generale, non personalizzato e non tengono conto della situazione finanziaria, patrimoniale o fiscale dell’utente.

Eventuali analisi, grafici, studi tecnici, target price, livelli operativi, probabilità percentuali, proiezioni o scenari costituiscono elaborazioni teoriche a scopo didattico e non rappresentano “raccomandazioni di investimento” ai sensi della normativa vigente, né inviti all’investimento o promesse di risultato.

Le performance passate, simulate o ipotetiche non costituiscono garanzia di risultati futuri.

L’operatività sui mercati finanziari comporta rischi elevati, inclusa la possibile perdita totale o parziale del capitale investito.
Ogni decisione operativa è assunta in piena autonomia e sotto esclusiva responsabilità dell’utente.

Prima di assumere qualsiasi decisione di investimento, l’utente è invitato a valutare attentamente la propria situazione personale e, se del caso, a rivolgersi a un consulente finanziario abilitato ai sensi della normativa vigente.

Nei limiti consentiti dalla legge, WaveUP non potrà essere ritenuta responsabile per danni diretti o indiretti, perdite economiche o mancati guadagni derivanti dall’utilizzo dei contenuti pubblicati, restando esclusa ogni responsabilità diversa da quella non limitabile ai sensi di legge.

Per ogni controversia relativa all’interpretazione o applicazione del presente disclaimer è competente il Foro della sede legale di WaveUP, fatto salvo il foro inderogabile previsto a tutela del consumatore ai sensi della normativa vigente.

L’accesso ai contenuti implica presa visione e accettazione del presente disclaimer.

L’esperimento di Vernon Smith

WaveUP Group > α Blog  > L’esperimento di Vernon Smith

L’esperimento di Vernon Smith

perché le bolle nascono anche nei mercati perfetti? Questo è valso un Nobel per l’Economia

Introduzione: il mercato sotto osservazione

Cosa accadrebbe se tutti conoscessero perfettamente il valore reale di un titolo?
Se non ci fossero notizie, incertezze o vantaggi informativi?
In teoria, il mercato dovrebbe muoversi in modo razionale, seguendo solo i numeri.

Negli anni Cinquanta, un giovane economista americano decise di verificare questa idea.
Vernon L. Smith, futuro premio Nobel per l’Economia (2002), portò il mercato dentro un’aula universitaria e scoprì che, anche in condizioni perfette, gli esseri umani riescono comunque a creare bolle speculative.
Un esperimento che cambiò per sempre la teoria economica e la nostra comprensione del comportamento collettivo.

Il setup dell’esperimento

L’esperimento, condotto per la prima volta nel 1956 e replicato più volte negli anni successivi, ricreava un vero e proprio mercato azionario in miniatura.

  • Partecipanti: 20–30 studenti universitari, senza competenze finanziarie specifiche.

  • Bene scambiato: un titolo con durata limitata a 15 periodi di trading.

  • Durata reale dei periodi: ogni round durava 2–5 minuti, per un totale di circa un’ora di esperimento.

  • Dividendi: al termine di ciascun periodo, il titolo pagava un dividendo casuale tra 0, 8, 28 o 60 centesimi.

  • Valore atteso del dividendo: 24 centesimi per periodo.

  • Valore intrinseco iniziale: 15 × 0,24 = 3,60 dollari.

  • Dinamica del valore: dopo ogni round, il valore diminuiva di 0,24 dollari, poiché restava un dividendo atteso in meno.

Tutti conoscevano le regole, i valori e la distribuzione dei dividendi.
Non esistevano segreti né rumore informativo.

PeriodoDividendi rimanentiValore atteso totale ($)
1153,60
2143,36
3133,12
4122,88
5112,64
6102,40
792,16
881,92
971,68
1061,44
1151,20
1240,96
1330,72
1420,48
1510,24

Cosa accadde davvero

Ci si sarebbe aspettati che i prezzi seguissero fedelmente il valore intrinseco. Invece accadde l’opposto.

  • Nei primi round, il titolo da 3,60 $ iniziò a scambiarsi sopra i 4,00 $.

  • A metà esperimento, quando il suo valore reale era sceso a circa 1,80 $, gli studenti lo pagavano anche 4,50 o 5,00 $.

  • Nelle fasi finali, quando valeva meno di 1 dollaro, veniva ancora trattato intorno a 2–3 $.

  • Poi arrivò il crollo improvviso, con i prezzi che precipitarono sotto il valore reale.

Un comportamento perfettamente irrazionale, ripetuto più volte in esperimenti successivi.

PeriodoValore intrinseco ($)Prezzo medio osservato ($)
13,603,90–4,10
52,644,50–4,80
101,443,00–3,20
140,481,50–2,00
150,24<0,20 (crollo finale)


Il risultato fu inequivocabile: anche in un mercato perfettamente informato, gli individui creano bolle speculative.

I cicli successivi: la nascita della consapevolezza

Smith notò che ripetendo l’esperimento con gli stessi partecipanti, il comportamento cambiava.

  • Nel primo ciclo, il mercato generava bolle enormi.

  • Nel secondo, le bolle si riducevano sensibilmente.

  • Nel terzo, i prezzi cominciavano ad aderire al valore reale.

Con l’esperienza, gli studenti avevano imparato.
L’euforia lasciava spazio alla disciplina, e la speculazione all’analisi.

Il messaggio è chiaro: la conoscenza dei fondamentali non basta; serve la comprensione maturata attraverso l’esperienza diretta.

Perché è importante

L’esperimento di Smith mise in crisi l’idea dei mercati perfettamente efficienti.
Dimostrò che:

  1. Le informazioni perfette non eliminano le bolle. L’irrazionalità è intrinseca all’essere umano.

  2. La psicologia collettiva domina. Gli individui seguono la massa più che i dati.

  3. L’esperienza riduce gli errori. Solo vivendo più cicli di euforia e paura si impara a riconoscere le dinamiche reali del mercato.

 

Il parallelo con i mercati reali

AspettoLaboratorio (Smith)Mercati reali (azioni, immobili, crypto)
Durata del ciclo15 periodi (≈ 1 ora)Anni o decenni
InformazioniPerfette, uguali per tuttiAsimmetriche, incomplete, spesso distorte
PartecipantiStudenti inespertiTrader retail, fondi, istituzionali, algoritmi
Dinamica dei prezziBolle e crash nei primi cicli, equilibrio dopo 2–3Bolle e crash ricorrenti nonostante secoli di storia
CorrettivoEsperienza diretta riduce l’irrazionalitàSolo l’esperienza e la disciplina la attenuano
Esempi storiciPrezzi doppi rispetto al valore realeDot-com 2000, immobiliare 2008, crypto 2017–2021

In sostanza, ciò che avvenne in quell’aula universitaria è una versione accelerata di ciò che accade da secoli sui mercati finanziari: entusiasmo, bolla, crash, apprendimento.

La lezione per i trader

L’esperimento di Vernon Smith dimostra che il mercato non è un calcolatore razionale, ma un riflesso collettivo della mente umana.
Per chi opera oggi, le lezioni sono chiare:

  1. Accetta la curva di apprendimento. Nessuno diventa profittevole al primo ciclo.

  2. Studia la psicologia collettiva. I prezzi raccontano emozioni, non solo numeri.

  3. Gestisci le aspettative. Anche quando tutto è chiaro, il mercato può ignorare la logica.

  4. Solo dopo due bear market capirai davvero il mercato.
    Vivere un bear market ti insegna la paura; viverne due ti insegna la pazienza. È solo attraversando due cicli completi di euforia e disillusione che la visione si allarga e il comportamento diventa più lucido.

Conclusione

Portando il mercato in laboratorio, Vernon Smith dimostrò che la razionalità economica è un’illusione fragile.
Le bolle non sono errori del sistema, ma una componente naturale dell’esperienza collettiva.

Nel laboratorio bastarono tre cicli per raggiungere l’equilibrio.
Nei mercati reali servono anni di esperienza e almeno due bear market per comprendere davvero ciò che accade.

Solo dopo aver vissuto due crisi e due rinascite il trader inizia a vedere il mercato per ciò che è:
un organismo vivo, fatto di emozioni, aspettative e memoria collettiva.
E ogni nuova generazione, come gli studenti di Smith, dovrà ripetere il proprio esperimento prima di imparare la stessa lezione.

Vuoi imparare anche tu ad applicare la Teoria delle onde di Elliott ai tuoi studi tecnici?

Drag

Abbiamo il corso che fa per te!

Elliott Wave Masterclass

Con Elliott Wave Masterclass non collezioni slide, ma impari un metodo replicabile: la WaveUP Elliott Strategy, che combina Onde di Elliott, Fibonacci e algoritmica per darti regole chiare di entrata, uscita e gestione del rischio.

Elliott Wave Masterclass è il corso live che ti insegna a leggere il mercato in tempo reale. Noi, non ti diamo segnali operativi, ti insegniamo a cercarli!

Immagine di WaveUP Admin

WaveUP Admin

Nessun commento

Lascia il tuo commento

Commento
Nome
Email
Website